A chi è rivolto
Il Servizio è rivolto alle famiglie multiproblematiche, in temporanea difficoltà nella gestione del ruolo genitoriale ai fini dell’educazione, istruzione, cura e mantenimento dei figli minori. In particolari situazioni di multiproblematicità, è possibile l’inserimento in struttura di mamme insieme ai minori.
L’inserimento del minore in struttura, in assenza del consenso dei genitori o di chi ne esercita la responsabilità genitoriale, può essere attivato solo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. L’inserimento può avvenire anche su istanza della famiglia del minore (consapevolmente problematica), con convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria competente.
La conoscenza delle difficoltà e delle condizioni di disagio e rischio dei minori, possono provenire da segnalazioni spontanee della famiglia, dalla scuola, dai servizi socio-sanitari del Territorio e dalla Procura dei minori e forze dell’Ordine.
Descrizione
Il servizio sociale professionale nei casi in cui il minore si trovi temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo a rispondere ai suoi bisogni educativi evolutivi, in situazione di grave pregiudizio (abuso, maltrattamenti, e abbandono materiale e morale) o laddove non sia possibile avvalersi prioritariamente dell’istituto dell'affidamento familiare, provvede su mandato del Tribunale per i minorenni o Ordinario all’inserimento del minore in una struttura di accoglienza, per garantire la sua protezione e tutela. In alcune situazioni l’inserimento può avvenire con la figura materna (L.184/83 e L.140/2001).
Le strutture di accoglienza hanno il compito di predisporre il progetto educativo personalizzato in stretta collaborazione con il servizio sociale professionale dell’Area Minori e famiglia referente del minore.
Le strutture di accoglienza, pubbliche o private, devono possedere regolare autorizzazione/titolo abilitativo al funzionamento, ai sensi della L.R. 23/2005 e Regolamento di attuazione D.P.G.R. n. 4/2008 e ss.mm.ii.
In caso di gravissimo rischio e inderogabile urgenza, il collocamento in struttura può essere disposto dalla Pubblica Autorità a mezzo degli organi di protezione dell’infanzia, con provvedimento motivato e temporaneo per garantire l’immediata protezione del minore (art. 403 C.C.). Il provvedimento deve essere immediatamente trasmesso alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni.
Copertura geografica
Come fare
Cosa serve
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Cosa si ottiene
Tempi e scadenze
Informazioni sulle tempistiche relative al servizio.
1970 30 giorni
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Ultimo aggiornamento
14 Marzo 2025
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