A "SI GHÈTAT CUSTU BANDU" UN FOCUS DEDICATO ALLA MEDICINA POPOLARE

Torna l’appuntamento con ‘Si Ghetat custu bandu’, la rassegna che sposa la tradizione, promuovendo l’identità quartese in quello che è uno dei simboli della città: Sa Dom’e Farra, storica dimora campidanese e primo museo etnografico della Sardegna che negli anni ha rimodulato la sua offerta culturale e oggi, oltre che location d’eccezione è anche sede del Museo Multimediale della Poesia Improvvisata.

Data:
27 settembre 2023

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Torna l’appuntamento con ‘Si Ghetat custu bandu’, la rassegna che sposa la tradizione, promuovendo l’identità quartese in quello che è uno dei simboli della città: Sa Dom’e Farra, storica dimora campidanese e primo museo etnografico della Sardegna che negli anni ha rimodulato la sua offerta culturale e oggi, oltre che location d’eccezione è anche sede del Museo Multimediale della Poesia Improvvisata.

Presentazioni di libri, laboratorio di ballo e sartoriali, concerti di musica tradizionale si alternano ogni settimana, animando l’antica casa. Questa settimana è in programma un convegno, organizzato dalle associazioni Città di Quarto 1928 e Nodas e dedicato alla ‘Medicina popolare in Sardegna’, evento conclusivo della 38esima edizione del Festival Internazionale del Folklore Sciampitta.

La medicina popolare è un argomento ancora attuale nell’Isola. Ancora oggi, infatti, soprattutto nei paesi più piccoli e tra le persone anziane, sono tanti coloro che preferiscono puntare sugli antichi rimedi provenienti dalla tradizione orale o fare uso di preparati basati sul ‘su sentidu’ piuttosto che optare per i moderni medicinali.

Sul palco si alterneranno Aldo Cinus, con un intervento dal titolo ‘Narbedda o Nerbedda – La salute nei fiori”; a seguire Mariano Staffa parlerà della ‘Ritualità nella medicina popolare’; il terzo intervento sarà a cura di Margherita Puddu, riguardo la ‘Storia di una donna pratica’. La serata, presentata da Margherita Puddu, si concluderà poi con un breve spettacolo di Peppino Patteri.

La serata sarà l'occasione per scavare nelle radici della nostra Sardegna e approfondirne così la società e la cultura. Aperta quindi alla popolazione autoctona, ben si presta anche a soddisfare la curiosità dei vacanzieri che vogliono scoprire il patrimonio identitario isolano. Avrà inizio alle ore 19.30 e sarà, come sempre per quanto riguarda la rassegna, a ingresso libero. Per eventuali informazioni è possibile chiamare al 3926224301.

 

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Aggiornamento:
27/09/2023, 12:52

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