'EDUCASPORT', GLI STUDENTI DICONO SÌ ALL'INCLUSIONE E NO ALLA DISCRIMINAZIONE

Illustri protagonisti dello sport di ieri e di oggi, l’Amministrazione comunale, la Commissione opportunità, scrittori e una nutrita delegazione della comunità scolastica cittadina, corpo docente e giovani studenti, si sono ritrovati oggi nella scuola primaria di via Fieramosca, Istituto Comprensivo Statale n. 5, per il convegno “Educasport”.

Data:
22 febbraio 2023

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Illustri protagonisti dello sport di ieri e di oggi, l’Amministrazione comunale, la Commissione opportunità, scrittori e una nutrita delegazione della comunità scolastica cittadina, corpo docente e giovani studenti, si sono ritrovati oggi nella scuola primaria di via Fieramosca, Istituto Comprensivo Statale n. 5, per il convegno “Educasport”.

Un momento di riflessione con le giovani generazioni – erano presenti anche ragazze e ragazzi degli ITC n. 2 e n. 4 – per dire no alle discriminazioni e sì all’inclusione. Diverse le tematiche approfondite nel corso della mattinata, spaziando dall’importanza della pratica sportiva nel contesto scolastico come strumento educativo e di prevenzione del disagio, recupero e socializzazione a una disamina dei contesti di discriminazione, svantaggio, vulnerabilità sociale, fino all’esame di come agire per favorire l’integrazione delle minoranze a rischio  emarginazione.

Dopo i saluti della Dirigente Scolastica Aurelia Orrù e dell’Assessora alla Pubblica Istruzione Cinzia Carta, si sono alternati al microfono Elisa Usalla, Presidente della Comissione Pari Opportunità, Antonio Murgia, coordinatore regionale Ufficio Educazione Fisica della Sardegna e diversi protagonisti del mondo sportivo: da Luisa Marci, ex atleta e insegnante di Scienze Motorie, a Russel Jordan, cestista di origini statunitensi, dall’ex sollevatrice di pesi e ora docente Danila Manca all’atleta FIS Rossana Pasquino. E ancora, l’osservatrice nazionale arbitri di calcio a 5 Laura Scanu, la scrittice Serenella Quarello e la punta di diamante dell’atletica quartese, sarda e italiana Dalia Kaddari.

L’incontro di oggi sottolinea l’importanza che riveste lo sport nella nostra società, ma accende anche una luce sui tanti casi di discriminazione che, nonostante la sua natura inclusiva, lo avvelenano – commenta l’Assessora alla Pubblica Istruzione e allo Sport Cinzia Carta -. Lo evidenziano i dati resi noti dall‘Osservatorio Nazionale contro le Discriminazioni nello Sport a fine 2022, dopo aver rilevato e analizzato centinaia di casi di discriminazioni per motivi etnici e di genere, stato di abilità, appartenenza religiosa e orientamento sessuale. Fatti gravi che contrastano con i principi fondamentali che stanno alla base della nostra Democrazia. Noi tutti, Amministrazione comunale, scuole, associazioni culturali e del terzo settore oltre che sportive, possiamo e dobbiamo fare la nostra parte. Abbiamo il compito di promuovere azioni e misure utili a favorire la cultura del rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità. Dobbiamo impegnarci perché questo succeda e sono convinta che Quartu abbia tutto il potenziale per farlo: la giornata di oggi è già una dimostrazione del fatto che siamo nella strada giusta” conclude l’esponente della Giunta Milia.

I racconti, le esperienze di vita, le curiosità degli atleti intervenuti hanno catturato l’attenzione dei tanti ragazzi presenti, che hanno ascoltato in silenzio e portato il loro contributo con domande e riflessioni sul mondo dello sport e sui rapporti interpersonali all’interno delle squadre. Lo sport è una palestra di vita; il grande Nelson Mandela affermava in proposito che “lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre attività. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione”.

Lo sport è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione per vincere qualsiasi tipo di discriminazione - ha ribadito nel suo intervento la Presidente della Commissione comunale Pari Opportunità Elisa Usalla - . Ha un ruolo fondamentale in tutte le fasi della vita, ma soprattutto per i più giovani, perché insegna la disciplina, il rispetto delle regole, il lavoro di squadra e il valore dello stare assieme. Per questo deve essere accessibile a tutti, senza discriminazioni. Iniziative come queste sono importanti per promuovere il più possibile lo sport come strumento di inclusione sociale e di promozione di tante battaglie per il rispetto dei diritti e per garantire le pari opportunità”.

Una mattinata di approfondimento e di riflessione, un incontro per sottolineare che lo sport  può insegnare, può trasmetiere una serie di valori fondamentali per la crescita, personale e collettiva, può diffondere il fair play, ovvero il rispetto delle regole, degli avversari, del pubblico. E può anche favorire la socializzazione e la capacita di interagire per raggiungere obiettivi comuni.

 

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Aggiornamento:
22/02/2023, 13:54

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