The Social Gallery ospita l’installazione 'Momenti Intrecciati' di Elisabetta Lai, a cura di Giovanni Coda

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L'inaugurazione è in programma venerdì 5 giugno alle 18.30.

Data:

30 Maggio 2026

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Nuovo appuntamento alla The Social Gallery con l’installazione Momenti Intrecciati di Elisabetta Lai a cura di Giovanni Coda. L'inaugurazione è in programma venerdì 5 giugno p.v. alle 18.30. Un’altra tappa di un percorso lungo, costante e apprezzato che negli ultimi anni ha visto avvicendarsi nella galleria di via Eligio Porcu artisti di fama e giovani emergenti.

La prossima iniziativa si configura come un’installazione partecipativa e immersiva in cui l’opera d’arte perde la propria dimensione chiusa e definitiva per trasformarsi in esperienza collettiva, aperta al dialogo e alla relazione. Attraverso migliaia di elementi in ceramica modellati a mano, l’artista costruisce un ambiente organico e mutevole, fondato sul coinvolgimento diretto del pubblico e sulla continua trasformazione della forma.

Ciò che colpisce nel lavoro di Elisabetta Lai è innanzitutto la straordinaria maturità della ricerca formale. Ogni elemento ceramico, finemente lavorato e decorato con cromie leggere oppure lasciato nel rigore del total white, restituisce una sensazione di delicatezza e sospensione. La ceramica, materiale antichissimo e spesso associato alla produzione seriale e funzionale - brocche, piatti, bicchieri, oggetti d’uso - viene qui sottratta alla ripetizione industriale per ritrovare unicità, gesto, identità. Ogni frammento diventa un pezzo irripetibile, quasi un piccolo organismo autonomo.

In questa tensione tra fragilità e resistenza si percepisce uno degli aspetti più intensi del progetto. La materia appare lieve, quasi eterea, ma nasce da un materiale forte, resistente, capace di attraversare il tempo. È un dualismo che attraversa tutta l’opera: delicatezza e solidità, ordine e mutazione, controllo e apertura. La forza del lavoro risiede proprio nella capacità di tenere insieme queste contraddizioni, trasformandole in esperienza condivisa.

L’installazione si sviluppa inoltre come spazio di relazione non solo con la materia, ma anche con il gesto stesso dell’artista. Dietro ogni elemento emerge un lavoro paziente, quasi certosino, che richiama le grandi tradizioni della ceramica artigianale mediterranea e, inevitabilmente, anche la memoria identitaria della Sardegna, terra in cui la lavorazione ceramica conserva radici profonde. Elisabetta Lai riprende questa eredità e la conduce verso una dimensione contemporanea e partecipativa, trasportando il pubblico in un universo quasi fiabesco, fatto di forme organiche, superfici vibranti e composizioni che evocano paesaggi marini, coralli, costellazioni o frammenti naturali. Anche il colore gioca un ruolo fondamentale: le tonalità fredde e quelle più calde convivono, creando una sorta di esplosione visiva che richiama l’acquerello, la luce estiva, il mare e il cielo. Persino nei lavori dominati dal bianco assoluto permane una forte energia luminosa e solare. È un’opera che guarda al futuro, attraversata da un senso di apertura e positività.

In questo senso Momenti Intrecciati supera l’idea tradizionale di installazione e si trasforma in un dispositivo poetico e relazionale, capace di ricordarci come anche la fragilità possa diventare forza collettiva, memoria condivisa e possibilità di trasformazione.

Giovanni Coda

Elisabetta Lai è una docente di lingua francese laureata al Magistero di Cagliari con una tesi comparata tra letteratura francese e storia dell’arte moderna. Ha scoperto l’amore per l’arte, e soprattutto per la scultura, già da bambina. Dopo un primo corso di ceramica seguito a Cagliari, ha frequentato un altro corso a Faenza con il maestro d’arte Emidio Galassi e un altro ancora ad Urbino, ma la sua evoluzione è maturata in Sardegna, dove ha riscoperto le sue origini e ha trovato nella natura la sua fonte di ispirazione. Ha partecipato ad alcune mostre a Cagliari e a Quartu Sant’Elena, dove è ubicato il suo laboratorio, con un’esposizione permanente, e dove organizza corsi di ceramica condividendo la sua passione. Espone presso il ristorante Martinelli’s di Cagliari, ha arredato una camera dell’Hotel Miramare di Cagliari e case private. Il materiale di base è povero, è l’argilla, è terra, ma attraverso un lungo processo questo materiale viene nobilitato e impreziosito. Elisabetta definisce la sua ceramica infestante, significa che è viva. È come i rovi sulle rovine, germogliano, crescono, invadono tutti gli spazi ricoprendo ciò che incontrano. I suoi pezzi di ceramica, manipolati e segnati uno ad uno, invadono ciò che trovano. Nella sua espressione artistica ritroviamo il tema dell’inclusione: se si osservano nel dettaglio le sue composizioni viene utilizzato ogni pezzo di ceramica, anche il più insignificante, perché è lì che trova la sua ragione d’essere, nell’opera, e contribuisce con le sue peculiarità a descrivere un mondo non perfetto ma ricco e affascinante proprio perché unico. E i colori sono quelli della sua Sardegna, i colori della terra e del mare declinati in infinite sfumature. Realizza pannelli di grandi dimensioni, opere montate direttamente su parete, e oggetti d’arredo, specchi, lampade, piatti perché secondo la sua idea l’arte non deve essere lontana da noi, è per noi, deve essere vissuta, deve far parte del nostro quotidiano.

Nel cuore di Quartu Sant’Elena, The Social Gallery si conferma come uno spazio dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e al dialogo tra i linguaggi dell’arte contemporanea. Attraverso mostre, incontri e progetti espositivi, promuove occasioni di confronto tra artisti, operatori culturali e pubblico, favorendo la circolazione di idee, esperienze e pratiche creative. L’iniziativa si inserisce nel progetto “V-ART Quartu Exposition”, dedicato alla valorizzazione delle espressioni artistiche contemporanee del territorio in un contesto aperto, inclusivo e partecipativo.

L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 18 giugno, dal giovedì al sabato dalle ore 18.00 alle ore 20.00. La mostra è organizzata da Labor e gode del sostegno del Comune di Quartu Sant’Elena e dalla Fondazione di Sardegna. Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

A cura di

Ufficio Cultura, Beni Culturali, Lingua Sarda, Tradizioni Popolari, SBU

Via Eligio Porcu 141 - 09045 - Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

30 Maggio 2026

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