The Social Gallery ospita ‘Electric Dolls | No Signal’, un percorso espositivo sull’opera di Silvia Argiolas
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Sabato 7 marzo l'inaugurazione, sarà visitabile fino all'11 aprile.
18 Febbraio 2026
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Prosegue a Quartu l’impegno dell’Associazione Cultuale Labor nell’ambito del V-art Quartu Exposition, portando in città il meglio dell’arte contemporanea. Il nuovo appuntamento del V-ART Festival Internazionale Immagine d’autore è in programma sabato 7 marzo 2026 alle ore 18.00. The Social Gallery di via Porcu ospita una nuova mostra sull’opera di Silvia Argiolas: ‘Electric Dolls | No Signal’, a cura di Ivo Serafino Fenu, si inserisce nel percorso dedicato alla Collezione Giuseppe Demara.
“Accogliere alla Social Gallery Electric Dolls – No Signal di Silvia Argiolas, nell’ambito del percorso dedicato alla Collezione Demara - dopo l’approfondimento su Giuliano Sale - significa proseguire una riflessione sull’immagine come spazio di trasformazione e inquietudine contemporanea - commenta Giovanni Coda -. Le figure sospese dell’artista si inseriscono nel progetto Fading Faces come un ulteriore passaggio, dove l’immagine non offre risposte ma rimane aperta e interrogativa, specchio fragile del tempo che stiamo attraversando”.
L’universo di Silvia Argiolas (Cagliari, 1977) ha per protagonista assoluto il corpo: corpo dipinto che coincide dolorosamente col corpo vissuto, epifanico di una dimensione abitata da entità dissonanti, eccessive, spesso sgradevoli nella loro flagrante verità. Sono corpi, soprattutto femminili, che trasudano pulsioni primordiali, segnati da imperfezioni che altro non sono che ferite di guerra, sui quali si consuma lo scontro tra desiderio, erotismo, ribellione. Inquietanti e seducenti, sono corpi “elettrici” che producono veri e propri shock visivi ed emozionali. Da tali premesse nasce il titolo, per una mostra che attinge alla collezione di Giuseppe Demara e che propone opere per lo più inedite.
“Un titolo che comporta, inevitabilmente, un confronto con un totem dell’arte e del teatro del primo Novecento qual è Poupées électriques di Filippo Tommaso Marinetti, passando per gli androidi di Blade Runner per approdare, infine, alle Electric Dolls di Silvia Argiolas - spiega il curatore Ivo Serafino Fenu -: quasi una deriva che configura un vero e proprio cortocircuito dell’Umano. Una parabola che prende avvio dal sogno futurista del corpo tecnologico e trasmuta in un incubo di obsolescenza, fino a diventare, oggi, nei corpi dipinti dall’artista, un luogo di resistenza carnale e, insieme, di pausa esistenziale. Le Dolls sono, metaforicamente e sostanzialmente, creature elettriche, percorse da una corrente nervosa resa con una pennellata rapida, violenta, brutale. Abitano spazi domestici claustrofobici che sembrano comprimere i corpi, paesaggi onirici dalle tinte acide, ove la natura appare alterata da una percezione allucinata. In tali contesti il No Signal del titolo indica quel momento di blackout emotivo tipico di un tempo dalle grandi incertezze. Quando il segnale si interrompe, l’identità si frammenta in mille pixel o si dissolve nei fumi di una marginalità ostentata con orgoglio ferino. In un’epoca che idolatra la perfezione levigata dei filtri digitali, la sua estetica corrosiva ci ricorda che siamo, prima di tutto, carne desiderante, spirito inquieto e materia destinata al disfacimento, ma capace di produrre una bellezza terribile e necessaria, non instagrammabile: un’interferenza che disturba la trasmissione perfetta del mondo virtuale, restituendoci una verità acida e urticante, ferocemente autentica”.
La mostra, con ingresso gratuito, è organizzata con il sostegno del Comune di Quartu, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Sarà visitabile fino all’11 aprile 2026 dal giovedì al sabato con orario 18.00-20.00.
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18 Febbraio 2026