La Scuola Secondaria di via Portogallo dell’Istituto Comprensivo Statale n. 6-3 Quartu Sant’Elena ha celebrato stamattina la Giornata dello Sport e dell’Inclusione, organizzata in collaborazione con Associazione Millesport, Special Olympics Italia Team Sardegna e Cooperativa Special Smile, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.
L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo del percorso biennale del progetto Strike Unified, che durante tutto l’anno scolastico ha coinvolto gli studenti in attività motorie e sportive con una particolare attenzione all’inclusione degli alunni con disabilità. Attraverso lo sport, la scuola ha promosso esperienze concrete di collaborazione, partecipazione e crescita condivisa, valorizzando le capacità di ciascuno e costruendo relazioni fondate sull’aiuto reciproco, sull’empatia e sul rispetto delle differenze.
Il progetto si inserisce in un percorso educativo più ampio che l’istituto porta avanti da anni sul tema dell’inclusione e dell’autonomia personale. Già nello scorso anno scolastico, infatti, la scuola aveva realizzato un importante progetto inclusivo dedicato agli studenti con disabilità, organizzando uscite didattiche settimanali presso il bowling ‘Le Vele’ di Cagliari. In quell’occasione, i ragazzi hanno potuto sperimentare percorsi di autonomia, momenti di socializzazione e partecipazione attiva attraverso il gioco del bowling, vivendo esperienze significative anche al di fuori del contesto scolastico.
Quest’anno, grazie al progetto Strike Unified e alla collaborazione con le associazioni del territorio, quell’esperienza educativa è stata ulteriormente sviluppata e portata direttamente all’interno della scuola, trasformando l’attività sportiva in uno spazio stabile di inclusione, relazione e benessere per tutti gli alunni.
La Giornata dello Sport e dell’Inclusione ha coinvolto tutte le classi della scuola secondaria nel Parco del Popolo Curdo, dove sono stati allestiti ben nove campi, dedicati a diverse discipline e a giochi inclusivi, con attività organizzate a rotazione per consentire la partecipazione attiva di tutti gli studenti.
L’esperienza di oggi rappresenta un modello educativo e relazionale di grande valore per l’intera comunità scolastica, capace di rafforzare il senso di appartenenza, favorire la costruzione di legami positivi e promuovere una cultura dell’inclusione autentica, nella quale ogni studente possa sentirsi accolto, valorizzato e protagonista.