Quartu partecipa alle celebrazioni per la Giornata internazionale di solidarietà con i prigionieri politici in Bielorussia
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Il 21 maggio la facciata dell'Ex Convento dei Cappuccini illuminata di bianco e rosso, ovvero i colori della democrazia e degli oppositori politici a Lukashenko.
19 Maggio 2026
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Il 21 maggio si celebra la Giornata internazionale di solidarietà con i prigionieri politici in Bielorussia. Una data per ricordare tutte le persone incarcerate da Aliaksandr Lukashenko per le loro opinioni, il loro impegno civile, la difesa dei diritti umani o anche semplici gesti di solidarietà umana. Anche Quartu fa sentire la sua voce, partecipando alle iniziative di sostegno a chi soffre in carcere nel paese dell’Est Europa: l’Ex Convento dei Cappuccini si colora di rosso e bianco.
Secondo i dati del Centro per i diritti umani Viasna alla fine di aprile 2026 nelle carceri bielorusse si trovavano almeno 835 prigionieri politici, tra cui 115 donne. Numeri che non riflettono pienamente la portata reale della repressione: migliaia di persone sono state arrestate, interrogate, licenziate o costrette all’esilio dal 2020 a oggi. In Bielorussia si può essere arrestati per un commento sui social network, una donazione, una fotografia, un simbolo storico, un aiuto dato a una famiglia di detenuti o perfino per aver espresso compassione verso i prigionieri politici, criminalizzando quindi anche i gesti di solidarietà.
Oggi infatti non sono perseguitati soltanto attivisti, giornalisti, volontari e oppositori politici. Sempre più spesso vengono colpiti anche i loro familiari: parenti sottoposti a interrogatori, perquisizioni, minacce, licenziamenti, controlli continui e pressioni psicologiche. Le organizzazioni internazionali per i diritti umani documentano spesso condizioni di detenzione disumane nei confronti dei detenuti politici, molti dei quali tenuti in isolamento per mesi, senza contatti con avvocati o familiari.
Contro forme di intimidazione quali la tortura e la repressione sistematica, la Giornata intende ricordare che le vite dei prigionieri politici contano. Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una storia spezzata. Anche se oggi molte voci in Bielorussia sono costrette al silenzio, la lotta per la libertà e la dignità umana continua. E non può essere dimenticata solo perché le urla arrivano a bassa voce dalle celle delle prigioni.
La solidarietà non è un crimine. Il silenzio, invece, rende possibili nuove repressioni. Pertanto il Comune di Quartu anche in questo caso non si gira dall’altra parte e partecipa alle iniziative di solidarietà con un fascio luminoso che nella nottata del 21 maggio illuminerà di bianco-rosso, ovvero i colori della democrazia e degli oppositori politici a Lukashenko, la facciata dell’Ex Convento dei Cappuccini di via Brigata Sassari, sede istituzionale oltre che centro culturale di riferimento della città.
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Ultimo aggiornamento
19 Maggio 2026