Sabato 26 ottobre nuova iniziativa nell’ambito della rassegna ‘Si ghètat custu bandu’. Nell’antica dimora campidanese Sa Dom’e Farra, che ospita l’intero calendario di eventi, è tempo di ‘Contus de Forredda’. L’appuntamento, a cura dell’associazione Femminas e del Gruppo Folk Su Idanu, è per le 19.30.
Un modo per riaccendere i riflettori sulle tradizioni popolari dell’Isola, comprese quelle legate ai tesori da tempo nascosti, spesso custoditi da mostri e demoni, incentrati sulla paure e sulla superstizione. Ma anche un’occasione per far rivivere al pubblico partecipante l’atmosfera che si viveva un tempo, intorno al focolare domestico, al braciere acceso, spesso unico punto caldo dell’abitazione e quindi luogo di incontro per tutta la famiglia.
A Sa Dom’e Farra continua così il percorso di coinvolgimento, aggregazione e conoscenza del patrimonio di cultura materiale e immateriale di Quartu. I ‘Contus de forredda’ ben rappresentano infatti quelle conoscenze ataviche da tutelare e divulgare, per non dimenticare da dove veniamo, e rimembrare, magari con un po’ di malinconia, quel calore umano, quell’affiatamento, quelle tradizioni che caratterizzavano la cultura locale.
Proseguono, nell'ambito di questo cartellone autunnale della rassegna, anche i laboratori di poesia improvvisata promossi dalle associazioni Su Scrignu de Campidanu e Boxis Campidanesas, che permettono di esprimere la bellezza dei componimenti della tradizione, con l'obiettivo di trasmettere ai posteri, in particolare alle nuove generazioni, i segreti e le tecniche dell’arte.
