Martedì 26 maggio 'In hoc signo, Vincent', allo Spazio Pira l’esito finale del laboratorio teatrale di Teatro Impossibile

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Arte, teatro e inclusione sociale si incontrano nel progetto “Son-parte”, promosso nell’ambito dei Progetti di Coesione Sociale del Comune di Quartu Sant’Elena.

Data:

14 Maggio 2026

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Un percorso di arte condivisa, inclusione e partecipazione collettiva giunge al suo momento conclusivo con l’evento pubblico “In hoc signo, Vincent”, restituzione finale del laboratorio multidisciplinare promosso dall’associazione Teatro Impossibile nell’ambito del progetto di coesione sociale “Son-parte”.

L’appuntamento è in programma martedì 26 maggio 2026 alle ore 12 presso lo Spazio Michelangelo Pira di via Brigata Sassari a Quartu Sant’Elena, con ingresso libero e gratuito.

Per il quarto anno consecutivo, Teatro Impossibile realizza un progetto dedicato alla cittadinanza quartese grazie al finanziamento dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali del Comune di Quartu Sant’Elena, che sostiene l’iniziativa all’interno dei Progetti di Coesione Sociale. Il percorso ha coinvolto un numeroso gruppo di partecipanti, con particolare attenzione alle persone che vivono condizioni di vulnerabilità, grazie anche alla collaborazione con i Servizi Sociali e il Centro di Salute Mentale del territorio.

Dal mese di febbraio 2026, presso lo Spazio Michelangelo Pira, si è svolto un laboratorio settimanale multidisciplinare coordinato dalla psicologa Damiana Culeddu, nel quale si sono intrecciati teatro, musica e storia dell’arte. La conduzione teatrale è stata affidata a Emanuela Lai ed Elio Turno Arthemalle, mentre la parte musicale è stata curata da Francesco Medda Arrogalla e gli approfondimenti storico-artistici dalla professoressa Aurelia Cocco.

Nel corso del laboratorio i partecipanti hanno scelto di concentrare il lavoro sulla figura di Vincent Van Gogh, artista capace ancora oggi di suscitare profonde riflessioni sul rapporto tra arte, sensibilità e fragilità umana. La vita e le opere del pittore olandese sono diventate il punto di partenza per improvvisazioni teatrali, composizioni musicali e momenti di confronto personale ed estetico.

“In hoc signo, Vincent” rappresenta così il distillato creativo di mesi di lavoro condiviso: un’esperienza collettiva che ha permesso ai partecipanti di esprimersi, creare relazioni e sperimentare l’arte come spazio di ascolto, inclusione e crescita personale.

L’evento sarà aperto al pubblico e offrirà alla cittadinanza l’occasione di conoscere il percorso svolto e il valore sociale e culturale di un progetto che mette al centro la partecipazione e il benessere della comunità.

Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Ultimo aggiornamento

14 Maggio 2026

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