La giornata, giunta all’ottava edizione, è stata istituita con la legge n. 9 del 25 gennaio 2017, al fine di conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel mondo, nonché di promuovere, secondo i princìpi dell'articolo 11 della Costituzione, la cultura della pace e del ripudio della guerra.
La scelta della data non è ovviamente casuale: il 1° febbraio del 1979 entrò in vigore l'attuale testo unico sulle pensioni di guerra (D.P.R: 23 dicembre 1978, n.915 e ss.mm.ii) in cui, per la prima volta, le vittime civili furono pienamente equiparate a quelle militari, riconoscendo loro pari dignità.
La formulazione della legge istitutiva della Giornata, richiamandosi genericamente alle guerre e ai conflitti, riconosce la complessità dell'attuale scenario internazionale in cui a infierire sulle popolazioni civili sono per lo più scontri di carattere bellico che prescindono da dichiarazioni di guerra formali.
Un’occasione per accendere un faro sui conflitti del passato e soprattutto per attirare l'attenzionale sul dramma che vivono i civili nei teatri di guerra contemporanei, ma anche un piccolo contributo per sviluppare quella cultura di pace e di solidarietà che potrebbe permettere di evitare che altri cittadini del mondo si trovino in pericolo di vita.