Amicobus, la flotta per il servizio di trasporto a chiamata di CTM sale a 14 mezzi completamente accessibili
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Il 100% dei passeggeri si ritiene soddisfatto del servizio.
30 Maggio 2026
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Sale a quattordici la flotta di minibus completamente accessibili dedicata ad Amicobus, il servizio di trasporto a chiamata di CTM rivolto alle persone con disabilità e a quanti non possono utilizzare il trasporto di linea ordinario. L’arrivo dei dieci nuovi mezzi è stato presentato venerdì 29 maggio al Lazzaretto di Sant’Elia, in una conferenza stampa che ha riunito CTM, il Comune di Cagliari, il Comune di Quartu Sant’Elena e la Città Metropolitana di Cagliari, soci dell’azienda, nonché l’Assessorato regionale dei Trasporti della Regione.
Presenti alla conferenza stampa anche i portavoce delle associazioni delle persone con disabilità, componenti del Tavolo tecnico permanente sulla Disabilità e l’Accessibilità: ABC Sardegna, ANMIC, ANPVI, ASBI Sardegna, Divesamente OdV, Fish Sardegna OdV, IERFOP, RP Sardegna, UICI Sardegna e la Consulta delle associazioni dei disabili (COADI) del Comune di Cagliari.
Il potenziamento del parco mezzi è uno degli esiti più visibili del lavoro istituzionale condotto nel corso del 2025 che ha portato il monte chilometrico annuo del servizio da 190.000 a 250.000 chilometri (+31,6%) all’interno del contratto di servizio con la Regione Sardegna. L’intervento ha consentito di estendere strutturalmente Amicobus a tutti gli otto Comuni dell’area metropolitana servita da CTM, includendo Elmas, Assemini e Decimomannu, di raggiungere poli attrattori quali l’aeroporto di Cagliari-Elmas e lo Stadio, e di garantire l’operatività del servizio sette giorni su sette, sabato sera e domenica inclusi.
Quest’ultimo punto rappresenta una novità di particolare rilievo. Fino alla scorsa stagione, Amicobus prevedeva un’edizione estiva attivata dal 1° luglio: era quella la finestra entro cui i clienti potevano programmare una giornata al mare la domenica. Da quest’anno la logica stagionale è superata e il servizio è ricompreso in modo strutturale e continuativo nell’offerta ordinaria lungo tutto l’arco dell’anno.
Nel 2025 il servizio ha percorso 221.185 chilometri, gestito 11.254 chiamate al call center, effettuato 5.006 corse e trasportato 23.022 passeggeri, di cui 18.391 clienti e 4.631 accompagnatori. Tutti gli indicatori operativi sono in crescita rispetto al 2024, in coerenza con l’ampliamento dell’offerta.
L’indagine condotta a bordo dei mezzi nei mesi di settembre e ottobre 2025 restituisce un quadro di soddisfazione diffusa: il 100% dei clienti intervistati si dichiara complessivamente soddisfatto del servizio, con la quota di “molto soddisfatti” che sale al 63%, in crescita di dieci punti rispetto al 53% del 2024. Il 96% considera sicuri i mezzi utilizzati (era l’89% nel 2024), il 98% giudica equo il costo del titolo di viaggio. Per quanto riguarda il personale, il 72% si dichiara molto soddisfatto della professionalità degli assistenti di bordo, il 67% di quella dei conducenti e del personale del call center.
I dati confermano la rilevanza sociale del servizio: il 70% dei clienti utilizza Amicobus per visite mediche e terapie, il 15% per motivi di lavoro, il 6% per la scuola. In assenza del servizio, il 37% dovrebbe ricorrere all’aiuto di un familiare, il 19% al taxi, il 13% all’aiuto di amici, mentre il 13% rinuncerebbe del tutto allo spostamento.
Le scelte di sviluppo del servizio sono state condivise nell’ambito del Tavolo Tecnico permanente sulla disabilità e l’accessibilità, istituito da CTM nel 2025 con bando pubblico e riunitosi per la prima volta nel luglio dello stesso anno. Il Tavolo riunisce in modo strutturato le associazioni che rappresentano le persone con disabilità e costituisce la sede ordinaria di co-progettazione del servizio. La quasi totalità delle richieste emerse dalle indagini di Customer Satisfaction e dal tavolo tecnico con le associazioni - estensione del servizio al fine settimana, ampliamento della flotta, copertura dell’area metropolitana, collegamenti con i poli attrattori - è stata recepita e tradotta in interventi operativi.
“L’arrivo dei dieci nuovi mezzi interamente accessibili porta a quattordici unità la flotta complessiva dedicata ad Amicobus - commenta il Presidente di CTM, Fabrizio Rodin -. È molto più di un potenziamento tecnico, è la traduzione operativa di una scelta che CTM porta avanti da molti anni e che pone l’accessibilità e la mobilità inclusiva al centro del proprio servizio. Per noi l’accessibilità non è un capitolo a parte, una prestazione integrativa o un adempimento dovuto: è uno dei criteri con cui pensiamo, progettiamo e misuriamo l’intero Trasporto Pubblico Locale. Crediamo che un’azienda di TPL si giudichi dalla qualità che riesce a garantire alle persone con disabilità e a tutti i clienti che, per condizioni psico-fisiche, non possono utilizzare il servizio di linea ordinario. I nuovi mezzi rendono concreta questa scelta: sono interamente accessibili, pensati a partire dalle esigenze reali di chi li utilizzerà ogni giorno, e ci consentono di coprire tutti gli otto comuni dell’area metropolitana - includendo Elmas, Assemini e Decimomannu - e di raggiungere destinazioni che fanno parte della vita di tutti, come l’aeroporto e lo stadio”.
“Continua la transizione di CTM non solo verso la mobilità sostenibile, con un parco mezzi ecologico, ma anche verso l'inclusione - aggiunge l’Assessora a Mobilità e Trasporti del Comune di Quartu Sant’Elena Elisabetta Atzori -. Muoversi è un diritto di tutti e CTM ha sempre lavorato in questa direzione. L'esperienza di Amicobus, recentemente estesa anche ai territori extraurbani di Quartu, oltre che ai Comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu, è la prova di un'attenzione al diritto alla mobilità. Amicobus è un servizio che funziona e il Comune di Quartu, in qualità di socio, non può che esserne felice. L'auspicio è fare sempre meglio. La direzione presa di ascolto e soddisfacimento delle esigenze dei cittadini è tracciata. Prova ne sono i recenti cambiamenti sia per l'Amicobus, con l'estensione del servizio a tutti i giorni, che per le linee da Cagliari a Quartu e viceversa (QEX e 30) per le quali l'orario di fine corsa è stato garantito fin quasi alla mezzanotte. Sempre nell'ottica di ascolto della cittadinanza ha preso il via, recentemente, la sperimentazione del bus a chiamata nei territori extraurbani ed è imminente l'attivazione della linea Quartu-Geremeas che consentirà a cittadini e turisti di godere delle spiagge lungo il litorale senza l'ansia di dover cercare parcheggio. L'Amministrazione quartese, quindi, non può che essere soddisfatta del lavoro portato avanti dalla Regione Sardegna, dalla Città Metropolitana e da CTM, anche in collaborazione con gli uffici comunali del Settore Mobilità e del Corpo di Polizia Locale.A cura di
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Ultimo aggiornamento
30 Maggio 2026