Il primo appuntamento è un workshop dedicato all’antica arte della filigrana in Sardegna. La tecnica di oreficeria consiste nella lavorazione ad intreccio di sottili fili d'oro, o in altri casi d'argento, che, dopo la ritorcitura, vengono fissati su un supporto, anch'esso di materiale prezioso, in modo da creare un elegante effetto di struttura traforata. Lo stesso termine ‘filigrana’ ha origine latina: deriva infatti dall'unione dei due sostantivi filo (fìlum) e grano, inteso come granulo (granum).
Un approfondimento utile per indagare e scoprire un’arte da secoli molto diffusa a Quartu, dove sono vissuti e vivono tutt’oggi tanti professionisti, veri e propri artisti, che si sono distinti ben oltre i confini del territorio comunale. Ma la serata sarà anche un’occasione per conoscere i dettagli del programma 2024 di Sciampitta, che sarà presentato ufficialmente.
L’appuntamento è per sabato 29 giugno alle 19.30 presso l’Antica Casa Museo Sa Domu’e Farra, da sempre fulcro della tradizione quartese, e da qualche anno sede della rassegna 'Si Ghètat custu bandu', promossa dal Comune di Quartu e realizzata in collaborazione con diverse associazioni cittadine, compresa ‘Città di Quarto 1928’, che è anche organizzatrice di Sciampitta.
L’iniziativa è a cura dei maestri del laboratorio Rocca Filigrana. Interverranno Aldo Cinus e Mariano Staffa. Modera Margherita Puddu. Nell’occasione il 'Comitato Fibromialgici Uniti' sarà presente con una delegazione di medici, che si renderanno disponibili per una chiacchierata con le persone interessate.
