Lavori PNRR conclusi, la Stazione di Posta è pronta per l’accoglienza di persone in condizione di fragilità
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Al Piano Terra uffici, servizio ambulatoriale, zona ricreativa; al Primo i dormitori, suddivisi tra uomini e donne.
05 Giugno 2026
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Nel pieno rispetto dei tempi previsti, si sono conclusi i lavori per la nuova Stazione di Posta di Quartu e del Plus Quartu Parteolla, finanziati grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Next Generation EU. Il Centro Servizi, ubicato in un palazzo tra via Cilea e viale Colombo, sarà oggetto di co-progettazione, per un’ottimale gestione che permetta di dare conforto con un’accoglienza di carattere temporaneo a tante persone che vivono in una condizione di fragilità sociale, economica e abitativa, con conseguente presa in carico integrata.
Il contrasto alla povertà in questi anni è sempre stato un obiettivo prioritario per l’Amministrazione, attivissima tramite l’Assessorato ai Servizi sociali nel garantire tutte le prestazioni necessarie per le famiglie e per i singoli cittadini per affrontare le difficoltà economiche che in tempi di crisi come questi sono particolarmente frequenti. Un impegno che proprio in questi giorni ha visto anche la pubblicazione della Guida ai Servizi, capace di favorire una comunicazione chiara e accessibile tra istituzione e cittadini, offrendo informazioni complete sulle prestazioni, sui destinatari, sulle modalità di accesso e sui riferimenti utili.
L’edificio appena completato, in passato sede del Palazzo della Solidarietà, è strutturato in due piani, rifatti a nuovo grazie al finanziamento PNRR, che ha permesso anche la presa in carico già dagli scorsi mesi di ben 82 persone senza fissa dimora, distribuite negli alloggi-ponte. Ora avranno un nuovo punto di riferimento. Complessivamente sono circa un centinaio nell’Ambito Plus Quartu-Parteolla coloro che una casa non ce l’hanno, con la stragrande maggioranza che gravita nel territorio di Quartu. Avranno la possibilità di recarsi nella Stazione di Posta per trovare un riparo sicuro dalla pioggia e dal freddo, ma anche per ritrovare un po’ di calore umano. Sarà quindi il loro domicilio, necessario anche ai fini di eventuali contributi sociali.
Gli ambienti del Piano Terra saranno utilizzati per un ambulatorio sociale e per una zona ricreativa, a uso temporaneo, quindi giornaliero, dove sarà quindi possibile anche consumare qualche pasto caldo o un semplice caffè. Uno spazio dove poter dialogare e ritrovare il gusto della socialità. Inoltre sono previste delle stanze per gli uffici e per le cassette delle lettere. Il Piano Primo presenta invece due residenze con ingressi e bagni separati, una per gli uomini, con la stanza per il portierato, e una per le donne. Complessivamente verrà garantita la disponibilità di 12 posti letto, equamente divisi tra generi.
È intanto stato avviato il percorso di co-progettazione, strumento previsto dal Codice del Terzo Settore per valorizzare la partecipazione attiva degli enti e delle associazioni alla definizione e alla realizzazione degli interventi pubblici di interesse generale. Saranno anch’essi protagonisti del riavvio di un’infrastruttura sociale innovativa, pronta a dare risposte ai bisogni del territorio, puntando sulla sussidiarietà e sulla partecipazione attiva, con la volontà di non lasciare indietro nessuno e garantire a chi sta vivendo un momento difficile della propria vita non solo una forma di conforto ma anche una ritrovata percezione di dignità. Perché il contrasto alla povertà, sotto forma di accoglienza e di inclusione, è anche un’occasione di riscatto.
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Ultimo aggiornamento
05 Giugno 2026