CTM lancia l’idrogeno: la Città Metropolitana di Cagliari all'avanguardia in Italia nella mobilità sostenibile

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Stamattina a Quartu il lancio dei bus col nuovo tipo di alimentazione.

Data:

26 Marzo 2026

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1 Min

 

La Città Metropolitana di Cagliari entra nella nuova frontiera del trasporto pubblico locale e diventa la terza in Italia, dopo Bolzano e Bologna, a introdurre autobus alimentati a idrogeno nella propria flotta. È il segnale più evidente di una strategia industriale e ambientale che CTM sta portando avanti con decisione, dentro un percorso di transizione energetica che punta a cambiare in profondità il volto della mobilità nell’area vasta.

I tre nuovi autobus a idrogeno, presentati a Quartu Sant’Elena, rappresentano una prima assoluta per la Sardegna e si inseriscono in un piano di investimenti da circa 150 milioni di euro con cui CTM punta a una flotta completamente a zero emissioni. La società del trasporto pubblico dell’area metropolitana di Cagliari serve oltre 320.000 residenti, gestisce 32 linee e supera i 43 milioni di viaggi annui. In questo quadro, l’introduzione dei nuovi mezzi non è un episodio isolato, ma un tassello di una trasformazione già in corso e destinata a rafforzarsi nei prossimi anni.

A sottolineare il valore politico e programmatorio dell’iniziativa è l’assessora ai Trasporti della Regione Sardegna Barbara Manca, che lega direttamente l’arrivo dei nuovi mezzi al percorso istituzionale avviato dalla Regione. “L'inaugurazione dei nuovi autobus a idrogeno da parte di CTM è un'iniziativa molto importante perché va esattamente nella direzione che abbiamo intrapreso con l'Iter di approvazione del Nuovo Piano Regionale dei Trasporti e della riforma del trasporto pubblico locale, in cui la mobilità su gomma alimentata dal carburante a idrogeno è fondamentale. Attraverso questi importanti passaggi legislativi sarà possibile raggiungere risultati ancora più importanti nel processo di transizione energetica del trasporto pubblico locale e migliorare i servizi destinati ai cittadini”.

Il Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari Massimo Zedda colloca l’operazione dentro una visione più ampia di evoluzione del servizio pubblico e di rafforzamento delle infrastrutture. “Questa mattina, a Quartu, il CTM ha presentato tre autobus a idrogeno, i primi in Sardegna, acquistati con fondi PSNMS (Piano strategico nazionale mobilità sostenibile) della Città metropolitana di Cagliari. Serviranno le linee 9 e 19”. Poi indica la traiettoria dei prossimi anni: “I mezzi elettrici, già un centinaio, saranno quasi trecento grazie a fondi di finanziamento. Entro il 2030, tutti gli autobus circoleranno a zero emissioni”. Nelle parole del Sindaco c’è anche il riconoscimento del ruolo di CTM come ‘azienda d'eccellenza’ e la conferma che il potenziamento del trasporto pubblico locale e delle infrastrutture di ricarica, con i lavori in corso in viale La Plaia, resta una priorità amministrativa insieme ai servizi già introdotti, come l’Amico bus, le navette natalizie e la circolare notturna estiva che il Comune vorrebbe estendere a tutto l’anno.

La scelta di destinare i nuovi mezzi alle linee 9, tra Cagliari e Decimomannu, e 19, tra Quartu Sant’Elena e Assemini, risponde a una logica operativa precisa. Si tratta infatti di autobus pensati per valorizzare soprattutto i collegamenti suburbani più lunghi, dove l’autonomia elevata e i tempi rapidi di rifornimento consentono continuità di servizio senza necessità di ricariche intermedie. Su questo punto insiste anche il Sindaco di Quartu Sant’Elena Graziano Milia, che definisce l’introduzione dell’idrogeno “un ulteriore passo avanti di un'azienda che negli anni è cresciuta molto e che nel settore del trasporto pubblico locale rappresenta una delle migliori realtà italiane”. Milia sottolinea inoltre che “la scelta di proseguire nel campo della sostenibilità ambientale è sicuramente apprezzabile e assolutamente condivisibile” e osserva che questa tecnologia, garantendo “un maggiore chilometraggio rispetto all’elettrico”, può risultare particolarmente adatta proprio alle linee suburbane. Da qui l’auspicio “di andare avanti e ampliare in futuro il parco veicoli con questo tipo di alimentazione”.

I nuovi mezzi sono Solaris Urbino Hydrogen da 12 metri, alimentati da celle a combustibile. Producono esclusivamente vapore acqueo, non emissioni inquinanti allo scarico, e uniscono la trazione elettrica a un’autonomia che può arrivare fino a 600 chilometri, con tempi di rifornimento molto più rapidi rispetto alle ricariche dei mezzi a batteria. È una tecnologia che punta quindi a integrare, non a sostituire in modo esclusivo, le altre forme di alimentazione sostenibile. Lo afferma con chiarezza l’esperto Fabio Monzali: “Il futuro della mobilità sarà basato su un mix energetico, e ne sono fermamente convinto. Nessuna tecnologia, da sola, potrà rispondere a tutte le esigenze del trasporto pubblico”. Monzali riconosce che “l’esperienza dell’idrogeno è complessa”, ma la considera “una prospettiva fondamentale”, soprattutto quando sarà possibile raggiungere un costo energetico più competitivo. Nella scelta di CTM vede un tratto di visione: "Cagliari ha fatto una scelta lungimirante, ponendosi come territorio antesignano grazie anche al progetto ZeEus e le ricariche IMC. Sperimentare oggi significa essere pronti domani. Gli autobus a idrogeno acquistati sono perfetti per linee suburbane come quelle scelte da CTM”.

Il presidente di CTM Fabrizio Rodin collega l’arrivo dei bus a idrogeno a un processo più ampio di crescita della flotta sostenibile. “Entro settembre raggiungeremo quota 236 autobus elettrici in servizio. Una volta completati i cinque siti di ricarica distribuiti strategicamente nel territorio, CTM disporrà di un sistema di trasporto pubblico pienamente sostenibile e green, integrato e pronto a rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini”. Rodin parla della novità assoluta rappresentata dai mezzi a idrogeno, “i primi in Sardegna”, ma al tempo stesso chiarisce il metodo con cui CTM intende affrontare questa fase di innovazione: “Li approcciamo con grande interesse e faremo le nostre valutazioni con la serietà che un'innovazione di questo tipo richiede, perché siamo convinti che il mix energetico rappresenti un valore aggiunto non solo per il sistema di trasporto pubblico, ma soprattutto per l'ambiente e per la salute di chi vive e si muove nei nostri territori”.

A descrivere il quadro complessivo dell’azienda è il direttore generale Bruno Useli, che parla di una società impegnata in una trasformazione strutturale. “CTM è un’azienda in piena trasformazione. In questo percorso è fondamentale essere protagonisti del cambiamento, puntando su risorse umane competenti e su un forte impegno nel raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sostenibilità”. Useli ricorda che CTM ha già elettrificato linee portanti e secondarie con autobus elettrici e che ora si appresta a testare i mezzi a idrogeno proprio sulle linee suburbane 9 e 19. Accanto al rinnovo della flotta, prosegue anche lo sviluppo delle infrastrutture, con nuovi impianti di ricarica destinati a diventare operativi in viale La Plaia a Cagliari, a Quartu Sant’Elena, al Policlinico di Monserrato e all’Ospedale Brotzu. “Questo sviluppo infrastrutturale consentirà anche ai mezzi elettrici di essere sempre più competitivi ed efficienti nel servizio”, osserva il Direttore generale.

L’arrivo dei primi autobus a idrogeno in Sardegna segna così un passaggio concreto nella strategia di CTM e rafforza il posizionamento della Città Metropolitana di Cagliari tra le realtà italiane più avanzate nel trasporto pubblico sostenibile. La scelta di integrare elettrico e idrogeno, puntando sia sul rinnovo della flotta sia sulle infrastrutture, delinea un modello che guarda alla qualità del servizio, alla continuità operativa e alla riduzione dell’impatto ambientale. È su questo equilibrio tra innovazione, prudenza gestionale e visione industriale che CTM prova a costruire la prossima fase della mobilità urbana e suburbana nel territorio cagliaritano.

A cura di

Ufficio Comunicazione

Via Brigata Sassari 4 - 09045 Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

26 Marzo 2026

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