CON IL PROGETTO 'CI SIAMO' FORMAZIONE DEL PERSONALE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

Prende il via a Quartu il progetto “Ci siamo”, contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. L’Amministrazione comunale ha infatti aderito, relativamente al proprio ambito di competenza, al progetto dell’Associazione ARC onlus finanziato con Bando UNAR, confermandosi così città e comunità molto attenta e propositiva riguardo ogni genere di inclusione.

Data:
1 marzo 2023

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Prende il via a Quartu il progetto “Ci siamo”, contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. L’Amministrazione comunale ha infatti aderito, relativamente al proprio ambito di competenza, al progetto dell’Associazione ARC onlus finanziato con Bando UNAR, confermandosi così città e comunità molto attenta e propositiva riguardo ogni genere di inclusione.

Secondo un recente studio l’Italia si colloca sotto la media europea quanto a grado di inserimento sociale delle persone LGBT e percezione delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Si rendono quindi assolutamente necessarie nuove politiche volte a garantire più diritti, più rispetto e più inclusione, lasciando invece spazio alle tante espressioni dell’affettività individuale.

L’Associazione ARC OdV ha promosso un progetto finalizzato alla costituzione di un centro contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, con l’obiettivo di porsi come punto di riferimento per ottenere le giuste indicazioni, e volto anche alla formazione di lavoratori che operano a stretto contatto col pubblico, con l’obiettivo di evitare eventuali casi di discriminazione. Un’iniziativa in linea con il programma dell'Amministrazione della città per quanto concerne il supporto al volontariato e la creazione di punti di ascolto rivolti a fornire un concreto aiuto per la difesa dei diritti di tutti i cittadini.

La Giunta Milia ha pertanto deciso di aderire al programma, sostenendo la realizzazione degli obiettivi progettuali. Nello specifico si intende individuare delle figure interne all’Amministrazione che partecipino a un percorso formativo inerente tali tematiche. Inoltre anche i cittadini quartesi potranno trarre vantaggio dallo sportello aperto a Cagliari dall’Associazione.

L’adesione al progetto è un nuovo tassello importante della politica portata avanti dall’Amministrazione per una città sempre più inclusiva - spiega l’Assessora alle Politiche di Genere e LGBT Cinzia Carta -. Con questo corso intendiamo formare i nostri dipendenti nella fase di prima accoglienza, affinché sia scongiurata qualsiasi forma di discriminazione quando un cittadin* si rivolge al nostro Comune. Le nostre risorse umane avranno così modo di ottimizzare l’interazione con l’utenza, ad esempio con chi deve fare la nuova carta di identità in caso di cambiamento di sesso anagrafico o con chi ha bisogno di altre informazioni più specifiche; il personale potrà inoltre indicare a chiunque si rivolge a noi che il centro ARC è a disposizione per l’ascolto e l’aiuto. In futuro, una volta che i fondi UNAR si esauriranno - conclude l’esponente della Giunta Milia -, non escludiamo, con la collaborazione dell’Assessorato ai Servizi Sociali, di poter aprire uno sportello fisico anche qui a Quartu”.

L’avvio del progetto “Ci siamo”, finanziato dall’UNAR contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, si traduce in un intervento formativo rivolto a operatori e operatrici di diversi settori dell’Amministrazione. Saranno in tutto 13 i dipendenti coinvolti: 5 lavoratori dell’Assessorato ai Servizio Sociali, 2 degli Affari Generali e altri 6 tra Ufficio di Gabinetto e Pubblica Istruzione.

Sulle tematiche LGBTQIA+ saranno 3 gli incontri di approfondimento e formazione, per un totale di 8 ore. Si svolgeranno presso la Sala Affreschi dell’ex Convento dei Cappuccini venerdì 24 e venerdì 31 marzo, e poi ancora mercoledì 5 aprile. Queste le tematiche trattate nei tre moduli: le componenti dell'identità sessuale, stereotipi e pregiudizi, discriminazioni e stigmatizzazione sociale; le pratiche inclusive, strumenti per l’interazione con le differenze, ascolto e analisi di testimonianze e casi; approfondimento della dimensione giuridica delle tematiche trattate.

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Aggiornamento:
07/03/2023, 09:49

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