NELLE SCUOLE DELLA CITTÀ IL PROGETTO 'EDUSTRADANDO', DEDICATO AI GIOVANISSIMI

Contribuire al processo di formazione dei giovanissimi studenti quartesi, con focus sull’educazione stradale, attraverso l'utilizzo di un simulatore di guida utile per sperimentare in modo interattivo la segnaletica e le situazioni stradali più pericolose.

Data:
22 novembre 2022

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Contribuire al processo di formazione dei giovanissimi studenti quartesi, con focus sull’educazione stradale, attraverso l'utilizzo di un simulatore di guida utile per sperimentare in modo interattivo la segnaletica e le situazioni stradali più pericolose. È il progetto ‘Edustradando 2.0’, voluto dall’Amministrazione comunale e realizzato nelle scuole cittadine dall’Associazione Sarda Polizia Locale. 

Oggi la prima tappa di questo percorso che nei mesi di novembre e dicembre porterà il simulatore di guida in bicicletta in 5 Istituti comprensivi cittadini, coinvolgendo circa 300 alunni. Un progetto unico sul suo genere perché consente di fornire una risposta alle esigenze degli istituti scolastici. Con la collaborazione dell’A.S.PO.L. e del Comando di Polizia Locale, infatti, ci si pone l'obiettivo di promuovere comportamenti improntati a una cittadinanza consapevole, non solo dei diritti, ma anche dei doveri e delle regole di convivenza.

Grazie all’utilizzo dei simulatori di guida, il progetto ha la capacità di coinvolgere ed entusiasmare i giovani. Non si tratta della classica lezione frontale, dove a volte è difficile conquistare l’attenzione dei più giovani, ma si punta invece su un coinvolgimento attivo, nell’ambito di un percorso che porta a un confronto continuo e costruttivo. Ed è stato così già oggi, nella prima lezione del progetto, con la 4D del plesso scolastico di via Fieramosca, facente parte dell’Istituto comprensivo n. 5.

Alla presenza dell’Assessora alla Pubblica Istruzione e allo Sport Cinzia Carta e dell’Assessora alla Mobilità e ai Trasporti Barbara Manca, nonché della dirigente scolastica Aurelia Orrù e delle maestre, i bambini hanno mostrato attenzione già dai primi minuti di lezione, con gli agenti presenti a spiegare le regole basilari del Codice della Strada, puntando soprattutto sulle maggiori attenzioni da seguire da parte degli utenti vulnerabili, ovvero pedoni e ciclisti. Un focus sui cartelli più importanti, quelli che si utilizzano con più frequenza anche nei percorsi cittadini.

Gli stessi che poi gli alunni delle varie scuole hanno incontrato nella simulazione in bicicletta, con un percorso cittadino fatto per lo più di piste ciclabili, tra segnali manuali e orizzontali, semafori e pedoni. Ai quali bisogna assolutamente fare attenzione, per evitare di perdere i 20 punti di partenza e non riuscire ad avere il ‘Patentino del buon cittadino’, in consegna a fine lezione.

Con le scuole cittadine stiamo lavorando molto bene e siamo soddisfatti dei progetti che stiamo portando avanti d’intesa con le dirigenze scolastiche - spiega l’Assessora Carta -. Il progetto di educazione stradale è stato accolto molto favorevolmente, ci sono state tante adesioni e questo non può che farci piacere perché dimostra che stiamo andando nella giusta direzione. Ci auguriamo che questa collaborazione proficua con le scuole della città possa perdurare nel tempo e possa migliorare sempre più nell’interesse esclusivo dei bambini e dei ragazzi. Siamo infatti convinti che unendo le forze si possano raggiungere grandi risultati”.

Dopo l’IC n. 5, le lezioni proseguiranno infatti con cadenza settimanale, in base al calendario, in altri 4 istituti comprensivi quartesi, nella consapevolezza della necessità di attivare fin dall’infanzia una conoscenza delle regole di base che salvaguardino la sicurezza stradale, congiunta al valore che assume sempre, nel contesto educativo, introdurre le tematiche del rispetto del prossimo.

Soddisfatta per il percorso intrapreso anche l’Assessora Manca: “Per promuovere la sicurezza stradale si studiano tante soluzioni, per lo più materiali, tangibili. Tuttavia i primi a dover utilizzare le strade in maniera corretta siamo noi cittadini, come automobilisti, ma non solo. Ecco perché riteniamo fondamentale lavorare sugli autisti del domani, che sono già i pedoni e i ciclisti di oggi. Con convinzione, abbiamo destinato a questo progetto parte dei proventi incassati a seguito delle sanzioni comminate nelle strade cittadine. Abbiamo puntato sulle attività con le scuole e intendiamo farlo anche il prossimo anno”.

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Aggiornamento:
22/11/2022, 15:28

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